Falsi miti: mangiare le uova fa male
- grassi (9,51 g)
- carboidrati (0,72)
- calcio (56 mg)
- fosforo (198 mg)
- ferro (1,75 mg)
- sodio (142 mg)
- potassio (138 mg)
- la componente vitaminica di vitamina A, che ha benefici sulla cute e sulla vista, vitamine del gruppo B, che sostengono il sistema nervoso e ci aiutano a mantenere pelle e capelli sani, vitamina D, la stessa del sole, preziosissima per le ossa.
- una componente lipidica, rappresentata da trigliceridi solo per il 65%, della presenza di lecitine e quella di fosfolipidi. I grassi presenti, dunque, sono prevalentemente monoinsaturi e polinsaturi, quelli “buoni”per la nostra salute, seppur di origine animale.
L’idea diffusa che le uova facciano male deriva dalla convinzione che esse aumentino i livelli di colesterolo e di grassi nell’organismo, rappresentando dunque un problema per chi è soggetto a malattie cardiovascolari.
Effettivamente l’uovo di gallina contiene una elevata quantità di colesterolo (1085 mg per 100 grammi di prodotto, circa 200 mg per uovo di medie dimensioni, concentrato nel tuorlo): di fatto, mangiarne due intere in una giornata fa sì che il nostro organismo riceva anche più del necessario. Il fabbisogno giornaliero di colesterolo, infatti, è stimato a circa 300 milligrammi.
Tuttavia, è utile ricordare che nelle uova è presente anche la lecitina, una sostanza che favorisce il trasporto del colesterolo dalle arterie al fegato, potenziando di fatto l’azione del “colesterolo buono”. Inoltre, sempre la lecitina sostiene il sistema nervoso e, contemporaneamente, l’intero processo digerente. Il risultato è che la combinazione tra colesterolo e questa componente ci permette di smaltire due uova alla coque in circa due ore, mentre una porzione di carne impiega lo stomaco per almeno tre.
Dal momento che il colesterolo è contenuto nel tuorlo, si può mangiare un uovo in più, se separiamo le due componenti e prepariamo solo l’albume (in vendita anche singolarmente).
Dimostrato che le uova non fanno male, esistono ugualmente delle modalità di preparazione più sane di altre. Innanzitutto, è bene ricordare che non vanno mai consumate crude: infatti il rischio è quello di contrarre la salmonella, una fastidiosa e pericolosa intossicazione batterica.
Una domanda fondamentale, a questo punto, è: quante uova a settimana possiamo mangiare e come? Meglio gustarle sode, alla coque, oppure in camicia, sempre evitando gli eccessi: sebbene i pareri degli esperti non siano tutti concordanti, in generale è consigliato non mangiare le uova più di 4 volte alla settimana, una frequenza che può crescere a 5 o 6 per gli sportivi.
